Patrizia Speroni
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Donne, fino a quando continueranno a farci la festa?


Festa della Donna: anche le fanciulle più scettiche, anche quelle più soggette ad allergie alle feste comandate il prossimo 8 marzo riceveranno il loro simbolico, piccolo o grande regalo.

Difficilmente qualche maschietto si dimenticherà di noi, fosse soltanto per ricordarci che siamo noiose e un pò pesanti. Ma il fatto stesso di farcelo presente implica la consapevolezza della nostra esistenza. “Rompiamo”, pertanto esistiamo.

L’aspetto divertente dell’8 marzo è l’uso spropositato della parola donna: sarà donna ovunque, sarà donna per sempre, sarà donna vera.

La Festa della donna è una ricorrenza “a cipolla”. Togliamo il primo strato prettamente commerciale, rimuoviamo quello convenzionale, asportiamo quello legato all’abitudine ed eliminiamo quello che va di pari passo con l’obbligo. Resta il cuore, l’essenziale: una donna straordinariamente normale, che si perde nell’anonimato della quotidianità.

Fino a quando i maschietti si accorgeranno di noi? C’è un limite d’età, una soglia del numero di rughe, un tetto massimo di chili oltre il quale ci aspetta solo l’oblio?

In altre parole, ci auguriamo che con l’aumentare degli anni, non diminuisca l’attenzione per noi. Speriamo di esserci sempre, mentalmente lucide, caratterialmente reattive e con un fisichino che ci consenta – ogni tanto – di fare ancora le capriole nel letto con qualche arzillo vecchietto!

Per l’8 marzo, giorno della festa della donna, non regalate mimose ma libri.
Perché?
Perché non appassiscono, perché fanno sognare, pensare, amare, riflettere, piangere, sempre, non solo un giorno all’anno.
Perché i libri hanno un cuore (come le donne), sono lì a portata di mano pronti per essere letti e riletti, citati, sottolineati, odiati, abbandonati e poi ripresi.
Perché, come le donne, hanno più livelli di lettura, più strati e offrono, ogni giorno, punti di vista diversi.
Perché regalare un libro significa regalare un mondo, e – siamo sinceri – non esiste dono più bello”.

Farei nostro questo suggerimento della Casa Editrice Sperling & Kupfer.

 


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patrizia.speroni@aruba.it

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